Offerta
di hotel e dimensioni alberghiere
La Francia e l’Italia, paesi di più
antica tradizione turistica, presentano una struttura ricettiva più frazionata,
adatta a ricevere il turismo individuale.
Come scrive Giorgio Castoldi in “Manuale
di tecnica turistica”, Hoepli, in Italia, da una parte si assiste al continuo
sorgere, nelle grandi città, di un'ampia offerta di grandi hotel, di
categoria superiore, dotati di tutti i servizi più moderni (sale congressi con
le relative attrezzature, fax, circuiti televisivi interni ecc.) facilmente
prenotabili da ogni parte del mondo, che ospitano soprattutto persone che viaggiano
per affari; dall’altra al permanere di offerte di piccoli alberghi, il più delle
volte a gestione familiare, di categoria inferiore, che non hanno convenienza
a ingrandirsi per non modificare la loro gestione, basata sul lavoro di persone motivate al buon andamento dell’azienda e disposte a sacrifici
che ai normali dipendenti degli alberghi non possono essere richiesti. Il loro
lavoro spesso non è quantificato: tutta la famiglia collabora, dai ragazzi agli
anziani, spesso in modo parziale, o solo nei momenti di punta, non ricevendo
sovente una precisa retribuzione. Così questi alberghi riescono ad applicare
tariffe abbordabili per il turista medio, per la famiglia in vacanza. E spesso
riescono a ottenere ricavi sufficienti per tutta la famiglia con offerta hotel di solo quattro
o cinque mesi all’anno.
Finita la stagione i vecchi si riposano,
i ragazzi tornano a scuola, gli altri si occupano della manutenzione e del reperimento
e delle offerte di alberghi della clientela per la stagione successiva.
Questi alberghi di ridotte dimensioni,
a funzionamento per lo più stagionale, sono ancora la maggioranza in Italia
e formano l’ossatura di una struttura ricettiva che non si adatta alle esigenze
dei grandi tour operator, che necessitano di offerta hotel di grosse dimensioni,
prenotabili interamente. Per questo l’Italia non è meta dei soggiorni dei grossi
tour operator nord-europei, a differenza di paesi come la Grecia e la Spagna.
L’aspetto negativo di questa impostazione, per l’Italia, sta nel fatto che,
in questo modo, rinuncia a un’ampia clientela potenziale, in grado di assicurare
flussi di turisti costanti per offerte diversificate
di alberghi, anche oltre i tradizionali periodi di alta stagione. L’aspetto
positivo sta nel fatto che il cliente individuale procura maggior reddito agli alberghi, mentre il cliente
tour operator procura arrivi sicuri per molti mesi all’anno, soddisfacendo molto
le offerte, ma paga poco e in ritardo. Non solo, i grossi tour operator pretendono
offerte di grandi alberghi che spesso stravolgono il paesaggio e l’ambiente,
trasformando le coste, come è avvenuto in parte della Spagna, della Grecia e
della Tunisia, in centri urbani dominati dalle imponenti sagome dei grandi hotel.
Cambiamenti nella offerta di hotel in Italia
Tuttavia anche in Italia si stanno
verificando dei cambiamenti sostanziali nell' offerta hotel.
Le piccole pensioni si riducono di numero. Questo perché il cliente-tipo di
questi alberghi, soprattutto la famiglia in vacanza, sempre più utilizza strutture
di tipo self-catering (camper, campeggi, appartamenti in affitto ecc.).
Crescono, oltre alle offerte di alberghi
di categoria superiore, che soddisfano un turismo diverso da quello di massa
dei vacanzieri, anche le offerte di alberghi a tre stelle, che hanno, in Italia,
mediamente 39 camere. Non sono più gestioni familiari, ma spesso hanno ancora
un’apertura stagionale. Questi alberghi sono situati soprattutto nelle regioni
meta di turismo di svago: la regione che ha più offerte di alberghi è il Trentino
Alto Adige, poi c’è l’Emilia Romagna, poi la Toscana.
Perché? Probabilmente perché questi
alberghi rappresentano la risposta italiana alla domanda dei tour operator,
grazie alle loro offerte di alberghi. Essi sono in grado di ospitare gruppi,
che permettono loro di operare in stagioni più lunghe rispetto a quelle delle
piccole pensioni e quindi di far fronte ai costi maggiori che la loro gestione
comporta. Oltre che con la domanda dei tour operator, questi alberghi riescono
ad allungare le stagioni tradizionali del turismo di svago grazie anche all' offerta
hotel per congressi, manifestazioni e ad accordi con associazioni
dopolavoristiche o enti previdenziali che, in bassa stagione, li riempiono di
anziani a prezzi convenzionati.
In estrema sintesi, quindi, la situazione
dell' offerta hotel in Italia può essere così schematizzata:
• gli alberghi di categoria
superiore, di grandi dimensioni, destinati soprattutto al turismo d’affari,
aumentano di numero grazie al crescere di questo tipo di domanda, che soddisfano
con le loro offerte di alberghi;
• gli alberghi di categoria inferiore, di piccole dimensioni, stagionali,
a gestione familiare, continuano a costituire in alcune regioni l’asse portante
delle offerte di alberghi; hanno come cliente-tipo la famiglia in vacanza; si
vanno riducendo di numero in relazione anche al modificarsi della domanda delle
famiglie, sempre più incline al self-catering;
• gli alberghi di categoria media crescono per soddisfare soprattutto
la domanda di vacanza di gruppo dei tour operator, di organizzatori di congressi,
di circoli dopolavoristici, di enti assistenziali; spesso sono esercizi di categoria
inferiore che, crescendo, trasformano la loro gestione, la rendono più professionale
e meno familiare, per soddisfare questa nuova domanda con la loro offerta hotel.
|