GUIDA VIAGGI E VACANZE IN GIAMAICA
PERCHE’ LA GIAMAICA
- Per l’incantevole bellezza dell’isola. Dalle zone turistiche del nord, alla capitale Kingston, alle tranquille coste sud orientali, in Giamaica ognuno può trovare la spiaggia dei propri sogni.
- Per la musica reggae, che non è solo una musica, ma una religione e una filosofia. Il mondo migliore per capirla veramente è di ascoltarla (e ballarla) nel luogo stesso dove è nata.
- Per i giovani e la loro voglia di vivere. Per bere una birra gelata all’ombra di una palma sulla spiaggia, con il reggae di sottofondo e il mare come fondale.
- Per il clima perfetto, che la rende frequentabile in tutte le stagioni. Ci sono anche qui i famosi acquazzoni tropicali tipici di tutti i Caraibi, ma in Giamaica piove meno che altrove e il sole non abbandona mai del tutto le spiagge dell’isola.
DATI GEOGRAFICI
La Giamaica è nel Mar dei Caraibi, a sud di Cuba e a ovest dell’isola di Hispaniola. L’isola ha una lunghezza massima di 230 metri ed è larga dai 35 agli 80 chilometri, per una superficie di 10.991 kmq. Per dimensioni è la terza isola delle Grandi Antille, ma è anche la maggiore di lingua inglese, con circa 2 milioni e mezzo di abitanti. La capitale è Kingston, una città moderna e dinamica, che contrasta con la semplicità rurale del resto dell’isola. I rilievi più alti dell’isola sono le cosiddette Blue Mountains, un luogo naturale incantevole, con piccoli villaggi immersi nel verde lontani dal ritmo delle località turistiche.
Fuso orario: - 6.0 (estate); -6.0 (inverno)
Durata del giorno: massima 13.0; minima 11.0
QUANDO ANDARE
Periodo migliore: febbraio, marzo
Periodo buono: gennaio, aprile, dicembre
Periodo peggiore: settembre, ottobre
TEMPERATURE E PIOVOSITA’ (a Kingston)
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Minima |
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Giorni di pioggia |
3 |
3 |
3 |
4 |
6 |
5 |
3 |
7 |
7 |
9 |
6 |
2 |
CLIMA
Maggio - ottobre è il periodo della stagione delle piogge, ma le precipitazioni sono più scarse che nelle altre Antille. Le piogge sono di breve durata e sempre intervallate da sprazzi di sole. Qualche fastidio può invece venire dall’umidità, che è piuttosto alta.
Cosa portare
In tutte le stagioni ci si può vestire allo stesso modo: con abiti leggeri di cotone. Da non dimenticare una felpa e naturalmente sandali e costume da bagno.
NATURA/DA NON PERDERE
Montego Bay Marine Park. Situato a nord-ovest del Paese, questo parco marino è aperto dal luglio 1992. Offre belle spiagge contornate da mangrovie e la possibilità di praticare molti sport acquatici, purché non prevedano uso di motori, come immersioni, snorkelling, surf. Da vedere ci sono i coralli, le spugne, le tartarughe e fondali bellissimi. Ma giustamente, essendo un territorio protetto, è vietata la pesca e nulla si può toccare.
Ochos Ríos. A un’ottantina di chilometri da Montego Bay si trovano le spiagge più belle dell’isola, vicino alla cittadina di Ocho Ríos, scalo obbligato di molte crociere caraibiche.
La baia è circondata da palme da cocco, canne da zucchero e rigogliosi alberi da frutto. Si può fare il bagno anche nella spiaggia della città, visto che offre una piacevole spiaggia.
Blue Mountains. E’ questo uno dei posti più affascinanti del Paese. Una catena montuosa che supera i duemila metri e che offre dall’alto del Blue Mountain Peak (2220 metri) una vista superba. E’ il posto migliore dove fare trekking tra i boschi. Ed è assolutamente da non perdere per gli appassionati di botanica e bird watching.
Negril. E’ la spiaggia preferita dai più giovani e informali. Offre 10 chilometri di spiaggia bianca e palme, e si trova in una baia a ovest dell’isola. Nella cosiddetta Bloody Bay, la “Baia del Sangue”, approdavano un tempo le baleniere che operavano nel Mar dei Caraibi. Oggi fortunatamente non arrivano più, ma è rimasto il macabro nome a ricordare i tempi più duri per Moby Dick.
CUCINA GIAMAICANA
Chi ama gli incontri culinari, gli incroci di cucine diverse, troverà nei Caraibi un perfetto equilibrio di sapori e profumi diversi. Pesce e frutti di mare, naturalmente, ma anche carni e pollame, verdure e squisiti frutti tropicali.
Lo “stamp and go” è un piatto di crocchette di merluzzo solitamente servite come accompagnamento ai drink. La “conch salad” è invece un piatto caldo a base di cozze, cipolle, pomodori e lime. Il “peas and rice” è un piatto diffuso in tutti i Caraibi, fatto di piselli con riso, latte di cocco, carne di maiale sotto sale e verdure. La “pepperpot soup” è una zuppa di carne sotto sale, cotta con foglie di callaloo, patate e cavoli nel latte di cocco. Il “jerk” invece non è un piatto, ma il modo giamaicano di cucinare maiale, pollo e pesce alla griglia. I cibi vengono cotti in un barbecue ricavato da un fusto di petrolio tagliato longitudinalmente a metà, in modo che la parte di sotto ospiti la brace e quella di sopra serva da coperchio. I “jerk” si trovano ai crocicchi delle città e dei villaggi. Oltre al sistema di cottura originale e efficacissimo, anche gli ingredienti usati per marinare le carni rendono il “jerk” insuperabile. I giamaicani usano scalogno, cipolle, timo, pimento (pepe di Giamaica), cannella, noce moscata, pepe rosso, bianco, nero e sale.
Tra i dolci si devono conoscere il Matrimony, una macedonia di crisafillo e arance con latte e zucchero, e il Guava Cheese, che è una polpa di guaiava bollita con zucchero, solidificata e consumata a dadini, come una cotognata.
Come nelle altre isole caraibiche, anche i cocktail a base di rum sono una specialità dell’isola. Da provare la Piña colada e il Rum punch.
DIVERTIMENTI / SHOPPING
Fra un bagno di sole e uno di mare, un piacevole diversivo è curiosare nelle botteghe locali, anche se non c’è molta scelta e molti articoli vengono importati. Ma qualche oggetto tipico si può trovare tra i prodotti dell’artigianato: dalle maschere di legno, alle amache, ai tessuti, alle perline colorate usate per ornare le acconciature. Ma anche dell’ottimo rum e soprattutto tanta musica. Le zone migliori per lo shopping sono a Kingston, a Constant Spring Road, Dominica Drive e i centri commerciali di Northside Plaza e di Mall Plaza.
Musica
Dischi di reggae, naturalmente. Sono due i grandi filoni in cui il reggae giamaicano si divide: il reggae roots, legato alla cultura rastafari e impegnato politicamente, rappresentato da gruppi storici come Garnet Silk, Half Pint, Culture, Burning Spear, Dennis Brown, Mutabaruka; e il DJ Style, dal ritmo accelerato e martellante, particolarmente adatto per ballare.
Gioielli
Corallo nero e tartaruga sono la materia prima di molti gioielli. Ma per soddisfare le richieste i fondali sono stati depredati e e le tartarughe sterminate. Meglio indirizzarsi altrove: braccialetti di perline colorate, oggetti d’argento e ambra preistorica, con imprigionati insetti o fili d’erba. Si può esportare legalmente, al contrario del corallo nero e la tartaruga che sono protetti dal divieto di importazione in Italia.
Cibi
Una visita al mercato vale sicuramente la pena. Si possono comprare spezie colorate e profumatissime. E poi il rum, ottimo come in tutte le isole caraibiche. Esiste in varie qualità, a seconda dell’invecchiamento. Il cosiddetto “añejo” è quello rimasto nelle botti per almeno sei anni.
Tessuti
Abiti in cotone e tela stampata con la tecnica batik. Ma anche le divertenti T-shirt. Oppure i classici cappelli rastafari in maglia di cotone verde-giallo-rosso-neri.
Arredamento
Amache di cotone fatte a mano, sculture di legno che ritraggono animali e soggetti erotici. Dipinti naïf e coloratissimi acquarelli. Cesti e borse di foglie di palma intrecciate. |