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Guida viaggi e vacanze: Guida viaggi e vacanze Mali


GUIDA VIAGGI E VACANZE IN MALI

PERCHE’ IL MALI
-     Per visitare la spendida regione dei Dogon, la gente degli altipiani. E’ un favoloso scenario naturale, un altipiano interrotto da profondi strapiombi, abitato da un popolo ospitale, generoso e dalle antichissime origini.
-     Per vedere la leggendaria Timbuctu. La città con il nome capace di evocare viaggi avventurosi e fiabeschi racconti. Di sicuro non si rimarrà delusi.
-     Per navigare in battello sul maestoso fiume Niger, il terzo dell’Africa per lunghezza, con i suoi 4.030 km.
-     Per le osservare le stelle del cielo sahariano. Chi le ha viste afferma che non sono nemmeno paragonabili a quei deboli lumicini che luccicano abtualmente sulle nostre teste.
-     Per fare trekking fra altipiani, foreste e villaggi. Il Mali è un luogo tanto povero economicamente quanto ricco di bellezze naturali.

DATI GEOGRAFICI
Situato nell’Africa nord-occidentale e con una superficie di 1.240.142 Kmq, il Mali è uno dei paesi più poveri non solo del continente, ma dell’intero globo. Il nord del paese è occupato dal deserto del Sahara, il sud è invece soggetto a forti piogge da giugno a settembre, che hanno permesso la crescita di foreste. Il centro del paese è coltivato, ma la fertilità del terreno è totalmente dipendente dalle piene del fiume Niger.

Fuso orario: -2.0 (estate), -1.0 (inverno)
Durata del giorno: massima 13.0 ore (giugno); minima 11.5 ore (dicembre)

QUANDO ANDARE
Periodo migliore: gennaio, febbraio, dicembre
Periodo buono: marzo, aprile, ottobre, novembre
Periodo peggiore: giugno, luglio, agosto, settembre

TEMPERATURE E PIOVOSITA’ (a Bamako)

 

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Giorni di pioggia

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CLIMA
Il periodo migliore per visitare il Mali va da novembre a febbraio, che corrisponde alla stagione secca, con il tempo sempre bello e il caratteristico cielo di colore bianco, tipico del Sahel. Di giorno fa molto caldo, ma le notti sono relativamene fresche. A gennaio i venti soffiano particolarmente forte.

Cosa portare
Abiti leggeri di cotone, con un pullover per le serate più fresche. Nel Sahara, piumino in inverno e kefiyah tutto l’anno. Le donne devono evitare shorts, minigonne e altri capi contrari alle regole della religione islamica.
 
DA NON PERDERE
BAMAKO
E’ la capitale del Mali, una città genuinamente africana, vivace e piena di mercati colorati dove è piacevole passeggiare anche senza avere una meta precisa. Nella Maison des Artisans, sul Boulevard du Peuple, si possono osservare i prodotti dell’artigianato locale, anche se non è possibile acquistarli. Al Museé Nationale, su Ave de la Liberté, aperto tutti i giorni dalle 9 alle 18, si possono invece conoscere le opere d’arte etnica appartenenti alla cultura Dogon. Un bellissimo panorama della zona di Bamako e del maestoso fiume Niger lo si può osservare dall’altipiano che sovrasta la città, chiamato Point G. 

DJENNE’
E’ la città più antica e affascinante del Mali. Non ci sono edifici nuovi e tutto sembra essersi fermato a qualche secolo fa. E’ da vedere la Grande Moschea, anche se non è aperta alle visite turistiche ed è riservata esclusivamente alle funzioni liturgiche. Si tratta di uno dei più grandi esempi al mondo di edificio realizzato con mattoni di fango. In tipico stile Saheliano, come il resto degli edifici della città.

TIMBUKTU
Il favoloso nome di Timbuktu (scritto anche Tombouctou) ha attratto da sempre frotte di viaggiatori alla ricerca del mito e della leggenda. La città è situata in mezzo al deserto, ed è nata originariamente come insediamento Tuareg. Nel corso dei secoli si è trasformata nel maggior centro carovaniero del paese. L’atmosfera per le sue vie è rimasta immutata. Stradine polverose fiancheggiati da basse case bianche, pesanti portoni di legno decorati con metallo lucente, archi intarsiati e vicoli ombrosi la rendono un luogo da sogno.

REGIONE DEL DOGON
E’ uno dei luoghi più affascinanti di tutta l’Africa. Un altipiano esteso per 150 km, dove si può fare uno splendido trekking spostandosi di villaggio in villaggio. E’ questa la regione abitata dall’ospitalissima gente Dogon. Da non perdere i villaggi con i caratteristici portali di legno e metallo.

CUCINA DEL MALI
La cucina del Mali risente delle difficili condizioni economiche a cui il paese è da sempre sottoposto. Considerato anche che buona parte del territorio è occupata dal deserto sahariano, la scarsità di materie prime ha notevolmente ridotto la possibilità di elaborare una cucina varia e raffinata. Nonostante ciò è possibile fare esperienze gastronomiche esotiche ed interessanti. A partire proprio dalle zone sahariane. In questi territori, abitati dai tuareg, si può assaggiare l’Arahara, una bevanda a base di datteri, molto calorica e dissetante, particolarmente adatta al clima desertico. L’Asink è un piatto a base di miglio.
I tuareg usano mescolare la farina di miglio grossa e fine con abbondante acqua, fino ad ottenere una specie di pappa. A questa continuano ad aggiungere farina di miglio,
mescolando il tutto con l’Esseroui, una tipica paletta di legno. Il risultato è un composto consistente, da mangiare caldo, accompagnato con latte o burro di pecora. Il Burghul è invece un impasto di frumento. Nella cucina tuareg si accompagna con carne di dromedario tritata, mescolata con erbe e uova. Per ottenere una nutriente colazione viene aggiunto al tutto latte di pecora e datteri. Nel Tibik si usa il miglio in maniera diversa. Il frumento viene schiacciato, lavato e mondato. Poi lo si versa su un grande piatto di legno, il Tarahut, dove vengono messe delle pietre arroventate, in modo da grigliarlo leggermente. Si aggiungono datteri secchi e si tritura il tutto in modo da ottenere una polvere. E’ questo il pratico e nutriente cibo dei cammellieri. Nella capitale Bamako, si possono trovare molti piccoli ristoranti, soprattutto nel quartiere Niaréla.

DIVERTIMENTI / SHOPPING
Il Mali è uno dei paesi più poveri del mondo. Non ci si deve quindi aspettare di trovare grande scelta nei mercati locali. Ma esiste comunque un artigianato tanto povero quanto originale. Visitare i mercati vale sempre la pena, e non solo per fare shopping. Sono sempre colorati e vivi, scenari ideali per scattare qualche fotografia. A Djenné il Grand Marché è di fronte alla Grande Moschea. E’ aperto tutti i giorni, ma il giorno in cui è più attivo e affollato è il lunedì.

Artigianato
I Tuareg, i nomadi del deserto, una volta temuti predoni e oggi convertiti a carovanieri e allevatori di cammelli, producono artigianalmente oggetti di cuoio e metallo, specie con soggetti che raffigurano cammelli e scene del deserto. Si possono trovare in tutti i numerosi mercati del Mali, soprattutto quelli delle città più turistiche. Un buon indirizzo è la zona della Maison des Artisans, a Bamako, dove intorno a una specie di museo dell’artigianato sono nate bancarelle che vengono piccoli oggetti di legno intagliato e cuoio.

Tessuti
Teli di cotone stampato a colori e motivi etnici. Se si ha intenzione di andare nel deserto è bene comprare una classica Kefiyah, utilissima per coprirsi la testa e limitare così i fastidi della sabbia sollevata dai forti venti. Nella città di Mopti è da segnalare il Marché des Souvenirs, nel centro della città, dove si possono trovare tappeti, stoffe e coperte di lana.

Ceramiche
I vasi di terracotta sono di tutte le forme e tutti molto belli, nonché economici. Decorati con motivi etnici o grezzi, da dipingere magari a casa.

Arredamento
Sono molti i turisti che, soprattutto nel passato, hanno acquistato porte e finestre dei villaggi Dogon, di legno grezzo ma impreziosite da decorazioni di metallo. Ma questo ha spogliato una terra, già povera, della sua unica ricchezza, la memoria della sua civiltà. Meglio cercare oggetti nuovi e destinati all’esportazione.


 

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