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Offerte vacanze: Viaggi e vacanze Marocco


GUIDA VIAGGI E VACANZE IN MAROCCO

PERCHE’ IL MAROCCO
-     Per i suoi chilometri di costa, che offre soluzioni per tutti i gusti. Sia che siate alla ricerca delle onde da surf dell’Atlantico, sia che preferiate crogiolarvi tra le onde più familiari del Mediterraneo.
-     Per le città imperiali di Fès, Marrakech e Meknès. Sono sicuramente tra le città medievali meglio conservate nel mondo, ancora capaci di riportare indietro di secoli.
-     Per lo spettacolo naturale delle gole di Dades, a 100 km a ovest di Ouarzazate. Gigantesche formazioni rocciose di colore ocra, vicino a piccoli villaggi berberi.
-     Per fare trekking sugli alti sentieri dell’Atlante, che è una delle catene montuose più alte del continente. In inverno ci si può addirittura sciare, visto che le cime sono innevate durante tutto l’anno.
-     Per i colori e la confusione dei souk. Tra tutti i mercati del nord Africa, quelli del Marocco sono probabilmente i più vivaci e divertenti.

DATI GEOGRAFICI
Il Marocco è nell’estremità nord-occidentale dell’Africa, diviso tra la costa atlantica e quella mediterranea. E’ attraversato all’interno da quattro catene montuose, una delle quali, l’Atlante, ha cime innevate durante tutto l’anno. Gli altipiani tra le montagne e il mare sono fertili e ricchi d’acqua. Verso sud, invece, si fa spazio il deserto del Sahara, che rende impraticabile qualsiasi tipo di agricoltura.

Fuso orario: -2.0 (estate), -1.0 (inverno)
Durata del giorno: massima  14.5 ore (giugno); minima 9.5 ore (dicembre)

QUANDO ANDARE
Periodo migliore: luglio, agosto
Periodo buono: maggio, giugno, settembre, ottobre
Periodo peggiore: gennaio, febbraio, dicembre

TEMPERATURE E PIOVOSITA’ (a Casablanca)

 

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Giorni di pioggia

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CLIMA
L’estate marocchina è torrida, il caldo sopportabile solo lunga la costa. Sconsigliabile quindi scegliere agosto per visitare le città imperiali. L’inverno è piuttosto mite, con notti comunque fredde, specie verso l’interno, dove, sui monti dell’Atlante, è perfino possibile sciare.

Cosa portare
Per l’estate bisogna mettere in valigia vestiti leggeri, con un maglioncino per le sere. In inverno abiti da mezza stagione. Da non scordare qualche capo da città, anche se si prevede una vacanza balneare. Chi volesse sciare può noleggiare tutto sul posto.

CULTURA / MUSEI
Museo Archeologico
Indirizzo: Rue Al-Brihi, Rabat
Orari: 8.30-12, 14.30-18; chiuso martedì
Ingresso a pagamento
Forse il migliore museo archeologico di tutto il Marocco. Conserva reperti provenienti da tutto il paese, con molte testimonianze delle città imperiali di Fes, Marrakech e Meknes.

Museo di Arte Marocchina
Indirizzo: Rue Riad Zitoun El-Jedid, Marrakech
Orari: 9-12, 16-19; 11.30-15 venerdì; martedì chiuso
Ingresso a pagamento
Questo museo dell’arte marocchina è ospitato nell’antico Palais Dar Si Said. Si trovano praticamente tutti i manufatti di ogni etnia presente in Marocco, dai più semplici ai più elaborati, compresi splendidi tappeti antichi.

Moschea Hassan II
Indirizzo: Blvd. Sidi Mohammed Ben Abdallah, Casablanca
Orari: Visite guidate alle 9, 10, 11 e 14, tutti i giorni tranne sabato.
Ingresso a pagamento
E’ uno dei monumenti più grandi del mondo costruiti in onore di un sovrano. Sicuramente è quello che è costato di più, visto la spesa ha superato gli 800 milioni di dollari. A vedere lo sfarzo, al quale ha contribuito il lavoro di 10 mila uomini, si capisce il perché di questa cifra da capogiro.

Museo di Arte Marocchina
Indirizzo: Place de l’Istiqlal, Fès
Orari: 9-12, 15-18; chiuso martedì
Ingresso a pagamento
E’ in un vecchio edificio del secolo scorso, e raccoglie molti manufatti provenienti dalle mederse in rovina. Si possono vedere tappeti antichi e ceramiche tribali, appartenenti a un periodo che va dal XIV secolo ai giorni nostri.

CUCINA MAROCCHINA
Innanzitutto il Cous cous, naturalmente! Ormai lo si mangia praticamente dappertutto, e non solo in Africa. Ma è il Marocco la sua patria più famosa. In realtà il cous cous è un po’ come la pasta per gli italiani. E’ la base per accompagnare sughi fatti in qualsiasi modo: carne, verdure, pesce. Ma la cucina marocchina presenta una grande varietà di piatti, che hanno in comune l’uso di carne di pollo e ovina.
Il Rumen bjbn è una melagrana servita, spesso come antipasto, con formaggio di pecora e miele. Corrisponde un po’ al nostro melone col prosciutto. Chi ha nostalgia della pasta può assaggiare il Lafdosh, che è un piatto di vermicelli gialli di zafferano.  Il Djeje è il pollo. Quando è Bilbasia è fatto con uvetta e cipolle; M’ammar significa che è cucinato con ripieno di mandorle e carote; Bilooz è quando viene cucinato al tegame con cipolle e mandorle; M’foawar è cotto con zafferano al vapore; e nella versione Ul garagh hamara viene cucinato sulla griglia, concoriandolo, menta e zafferano. Hout è invece il pesce. Quando è Shkfah è cotto al forno; quando è muklee vuol dire che è con spezie, paprica e aglio, infarinato e infine fritto; Bcharmeela, infine, vuol dire che il pesce è fatto a tranci saltati in padella con harissa e pomodoro. Il Kilo sono delle polpette di carne, piuttosto piccole a dispetto del nome. Anche i Kifta bul stumatish sono delle polpette di carne tritata, con spezie e harissa, ma sulle quali viene aggiunto un uovo a cottura quasi ultimata. Il Kotban è invece uno spiedino di carne d’agnello, montone o manzo con cipolle e pomodori. Il montone al tegame è il Lahm massel, e viene servito con miele e mandorle triturate. Lahm lhalou è uno squisito agnello al tegame con mandorle, prugne, cannella e fiori d’arancio. Tra i dolci sono da assaggiare le ciambelle (Sfanje) e El briouat, che è una pasta dolce ripiena di marzapane.

DIVERTIMENTI / SHOPPING
L’artigianato marocchino è un vero scrigno pieno di tesori, alcuni dei quali a prezzi veramente ragionevoli. E’ il caso dei tappeti, o dei gioielli etnici. Un bazar, al di là degli acquisti che si intendono fare, rimane un’esperienza unica. Anche e soprattutto per gli incontri umani che si fanno. Si sperimenterà non solo la proverbiale abilità commerciale dei marocchini, ma soprattutto la loro nobile ospitalità.

Tappeti
Si possono distinguere in due gruppi. Quelli di città e quelli di montagna. I primi sono di origine persiana e sono annodati con lana di pecora, intrecciata sopra un ordito fatto invece di cotone. I tappeti di città possono essere di due generi: Rbati e Mediouna. I primi sono di stile andaluso e hanno un medaglione unico al centro del tappeto, con bordi floreali. I secondi hanno più medaglioni centrali, con bordi meno elaborati. I tappeti di montagna si dividono invece in tre generi, a seconda della provenienza: Alto Atlante, Medio Atlante e Marrakech. Questi tappeti hanno anche l’ordito in lana.

Ceramiche
Splendide e dai colori brillanti. In ogni souk le ceramiche fanno la loro parte con un vivacissimo repertorio di colori: verde smeraldo, giallo sole, blu cobalto. Alcune sono cotte al sole, in modo da permettere la creazione di una particolare patina. Un classico tra le ceramiche è il Tajine, recipienta in terracotta a cupola, dove si prepara l’omonimo piatto.

Pelletteria
La pelletteria marocchina è tanto famosa che in francese si dice “maroquinerie” per indicare tutti i negozi che vendono articoli in pelle. Con il cuoio si fa praticamente di tutto, dalle classiche scarpe e cinture a articoli più complessi, come portaoggetti, maschere, puff ricamati in seta. Da evitare solo le babbucce, veramente immettibili anche a casa propria.


 

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