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Offerte vacanze: Viaggi e vacanze Repubblica Dominicana


GUIDA VIAGGI E VACANZE IN REPUBBLICA DOMINICANA

PERCHE’ LA REPUBBLICA DOMINICANA
- Per le sue fantastiche spiagge. La famosa Boca Chica, molto frequentata da chi preferisce i divertimenti notturni. Bahia Ibe, Bahia de Altagracia e le splendide isole di Saona e Catalina, per chi desidera tranquillità e bagnarsi in un mare straordinario.
- Per perdersi nei villaggi e nelle atmosfere tropicali delle piccole cittadine coloniali, con l’immancabile chiesa bianca su una piazzetta circondata da palmizi.
- Per partecipare al festoso Carnevale che si tiene nella bella cittadina di Montecristi, quasi al confine con Haiti. La zona intorno non è ancora troppo turistica e la città presenta begli esempi di architettura coloniale spagnola.
- Per imparare a ballare sul Malecón, il lungomare di Santo Domingo, il merengue, che è il ritmo più diffuso nella Repubblica Dominicana. Decine di chioschi e banchetti mettono musica e la notte il marciapiede si trasforma  in una vera e propria discoteca all’aperto.
  
DATI GEOGRAFICI
Anche se si parla generalmente di Santo Domingo, Repubblica Dominicana è l’esatto nome dello stato che occupa la parte orientale dell’isola di Hispaniola, la seconda per grandezza di tutti i Caraibi. Santo Domingo è dunque solo il nome della capitale. A occidente dell’isola sta invece la Repubblica di Haiti che, a differenza della vicina Repubblica Dominicana di lingua spagnola, è invece francofona. La superficie occupata dallo stato dominicano è di 48.442 Kmq.
Fuso orario: -6.0 (estate), -5.0 (inverno)
Durata del giorno: massima 13.0 ore (giugno); minima 11.0 ore (dicembre)

QUANDO ANDARE
Periodo migliore: febbraio, marzo, aprile
Periodo buono: gennaio, dicembre
Periodo peggiore: agosto, settembre, ottobre

TEMPERATURE E PIOVOSITA’ (a Santo Domingo)

 

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Minima

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Giorni di pioggia

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10

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CLIMA
La stagione fresca va da dicembre ad aprile. C’è meno umidità, le temperature sono meno elevate e piove poco. Da maggio a ottobre il tempo altalena tra il sole e i rovesci a carattere temporalesco, che, seppure brevi, possono essere molto violenti. A causa della pioggia c’è parecchia afa e in questo periodo si possono verificare uragani anche pericolosi.

Cosa portare
Per tutto l’anno indumenti leggeri, con una felpa di cotone. Aggiungere naturalmente sandali e costume da bagno. Per la stagione delle piogge, è necessario munirsi di giacca a vento leggera.

NATURA/DA NON PERDERE
L’isola Saona.
E’ all’interno del parco nazionale del Este, verso l’estremità orientale dell’isola Hispaniola. Ci si arriva in circa mezz’ora, prendendo una barca dal porticciolo di Bayahibe. Dopo aver oltrepassato un canale rigoglioso di mangrovie, si arriverà a Saona, che ha una lunghissima spiaggia bianca e orlata di palme. Il piccolo villaggio di Manojuan, una cinquantina di casette di legno colorato allineate sulla spiaggia. Alcune sono diventate piccoli mercatini che offrono conchiglie, quadri e sculture in legno.
Samanà.
Questo è il nome della penisola che si affaccia sull’oceano Atlantico. All’interno si trovano rigogliose foreste tropicali, sulla costa piccoli villaggi di pescatori cresciuti tra le palme. E’ uno dei posti più belli di tutta la Repubblica Dominicana. Il centro abitato più importante si chiama Santa Barbara di Samanà, ma è una cittadina moderna, che vale solo come punto d’appoggio per i servizi turistici che offre. A Samanà si arriva in aereo da Santo Domingo con 25 minuti di volo.
Barahona.
La penisola di Barahona è a circa 200 km a ovest di Santo Domingo. Terra umida e verde, piena di foreste e con una costa mista, che alterna spiagge a scogliere con fondali bassi. E’ da scegliere se si ricerca tranquillità in un ambiente naturale da favola. E’ da vedere il lago Enriquillo, all’interno di un parco nazionale, che ha la superficie a 30 metri sotto il livello del mare. In mezzo c’è la piccola isola Cabritos, dove si può vedere, in assoluta sicurezza, la più grande riserva mondiale del coccodrillo americano.
La Cueva Fun Fun
Una grotta sotterranea, lunga svariati chilometri, dove si può vivere un’esperienza speleologica impressionante. Tra stalattiti e stalagmiti si cammina alla luce delle torce elettriche, che illuminano sculture naturali bizzarre, specchi d’acqua limpida e maestose caverne grandi quanto una chiesa. E’ vicino al paese di Hato Mayor del Rey, a nord di Santo Domingo. Info: 5532812-fax 5532953

CUCINA DOMINICANA
Tutta la cucina caraibica è un perfetto equilibrio di sapori e colori e la Repubblica Dominicana non fa eccezione. E’ molto evidente l’influenza gastronomica di culture diverse, come quella messicana, africana, francese, ma anche indonesiana e indù. In uno squisito mix culinario sono presenti aromi e profumi che rendono questa cucina raffinata e genuina nello stesso tempo. Le carni più usate sono il pollo e il maiale, mentre tra i prodotti del mare spiccano i crostacei e il pesce fresco. L’ottima frutta tropicale caraibica accompagna spesso le pietanze salate, sia come contorno, sia come ingrediente da mescolare e cuocere insieme ad altri. I Bacalaitos sono crocchette di merluzzo fritte, che vengono serviti come spuntini per accompagnare l’aperitivo, spesso a base di rum. L’Asopao è una squisita minestra di riso con pezzi di pollo, gamberetti, granchio o aragosta cotti insieme. Il Diri et djon djon è un piatto tipico dell’isola, fatto di riso e funghi locali. La Sopa hamaca è invece un nutriente stufato che mescola aragosta con pesce, patate, cipolle, aglio, peperoni, cavolo e l’immancabile riso. Il Cabrito è di carne d’agnello marinato in un intingolo di spezie e erbe aromatiche poi cotto alla brace. Molti piatti dominicani sono a base di Carne de cerdo, vale a  dire carne di maiale. Da assaggiare anche il Crapot, che è un delicato piatto a base di zampe di rana. Piatto diffuso in tutti i Caraibi è il Callaloo, originario di Trinidad, composto a base di foglie di callaloo (simili agli spinaci) bollite con polpa di granchio, carne di maiale sotto sale, melanzane, cipolle, pomodori, latte di cocco, aglio, spezie, erbe aromatiche e salsa tipo Tabasco. Tra i dolci merita almeno un assaggio il Guava cheese, fatto di polpa di guaiava (un frutto locale), bollita con zucchero, solidificata e servita a dadini, tipo cotognata. Il tutto è da digerire con l’ottimo rum locale.

DIVERTIMENTI / SHOPPING
Piccoli oggetti di artigianato si possono trovare nei mercatini  locali, ma in genere non c’è molta scelta e parecchi articoli in vendita sull’isola sono fabbricati altrove. Belli però i tessuti di cotone stampato, magari per farne un pareo. E poi costumi da bagno. Dappertutto si trovano coloratissimi quadri naif con motivi tropicali, anche se la maggior parte provengono da Haiti. Vale comunque sempre la pena perdersi nei mercati locali. Qualcosa di interessante la si trova sempre e poi il mercati sono autentiche feste di colori e profumi.

Tessuti
Abiti in cotone e stoffa stampata con la tecnica batik. Ma anche le divertenti T-shirt colorate, i berretti parasole e le camicie floreali per un abbigliamento tipo crociera.

Musica
E’ da non perdere il merengue di Santo Domingo. E’ un’occasione per riportarsi a casa un po’ di musica dell’isola, in CD o cassette che si trovano anche sulle bancarelle dei mercati, per continuare a ballare al ritmo del Caribe. I Quatro Quarenta sono la band dominicana più popolare.

Artigianato
Amache di cotone fatte a mano, cesti e borse di foglie di banano, scatole di legno intagliato. Belli gli oggetti di ferro battuto, colorati con vernici sgargianti. Si possono trovare al mercato centrale di Santo Domingo, ma anche nei negozi di arredamento.

Cibi
Sicuramente il rum e i distillati di canna da zucchero. Il primo può essere giovane o invecchiato molti anni. L’añejo è il rum rimasto nelle botti di rovere per sei anni.  Ma è buono anche il caffé, che a Santo Domingo, ad eccezione delle altre isole caraibiche, viene servito all’italiana, corto e alla fine del pasto. 

Tabacchi
I sigari di Santo Domingo sono sicuramente meno famosi e pregiati di quelli cubani, ma restano di ottima qualità e sono anche questi arrotolati a mano. La Habanera è la marca più diffusa dell’isola e che, al contrario delle marche cubane che risentono dell’embargo commerciale statunitense, è regolarmente distribuita anche all’estero.


 

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