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Offerte vacanze: Viaggi e vacanze Siria


GUIDA VIAGGI E VACANZE IN SIRIA

PERCHE' LA SIRIA

-   Per visitare  Palmyra. Situata in un'oasi nel deserto, a grande distanza da altre fonti d'acqua, la città si arricchì col traffico dall'Oriente, come terminale della Via della seta. La regina Zenobia, discendente di Cleopatra, sfidò l'impero romano, occupò Siria, Arabia e Anatolia prima di venir sconfitta dall'imperatore Aureliano.
-   Per conoscere Damasco, capitale del califfato Omayyade e "rivale del paradiso", con i suoi monumenti,  i caravanserragli, gli haman , i  suq.
-   Per scoprire Ebla, vanto della scuola archeologica italiana. Fu capitale di un impero dimenticato, contemporaneo ai Sumeri.
-   Per ammirare il Krak dei cavalieri, imponente e inaccessibile  fortezza costruita dai Crociati per dominare il passaggio tra l'Oriente e il Mediterraneo. Poteva ospitare 2000 cavalieri con le loro cavalcature.
 
DATI GEOGRAFICI
La Siria un territorio semidesertico, sabbioso e sassoso, attraversato da rilievi che corrono da S-O a N-E, lambito dal Mediterraneo a O e solcato dai fiumi Eufrate e Oronte. La Siria confina a N con la Turchia, a E e S-E con l'Iraq, a S con la Giordania a SW con Israele e Libano.
Fuso orario: + 1.0 (estate); + 2.0 (inverno).
Durata del giorno: max. 14.5 ore (giugno); min. 10.0 (dicembre).

QUANDO ANDARE
Periodo migliore: primavera e autunno
Periodo buono:inverno
Periodo peggiore: estate.

TEMPERATURE E PIOVOSITA' (a Latakia)                 

 

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Clima
Il clima é mediterraneo nella zona costiera e sui rilievi occidentali, dove l'inverno é mite ma piovoso e l'estate calda e afosa, continentale all'interno: arido e con forti escursioni termiche.

Cosa portare
Per l'estate, abiti pratici e freschi (vietati minigonne, abiti scollati e pantaloncini), occhiali da sole, un copricapo e un maglione per le sere in montagna. Nelle stagioni intermedie aggiungete una giacca a vento leggera. In inverno portate qualche capo pesante in più e un impermeabile.
                                                                                           
CULTURA E MUSEI

Arte siriana
I primi passi dell'arte siriana si possono rilevare nell'architettura difensiva di Ugarit (VII - VI millennio avanti C.). Essa si sviluppò, poi, con caratteri di originalità, pur sotto l'influsso delle civiltà mesopotamiche e anatoliche. Con la dominazione romana e bizantina, si allineò ai loro canoni artistici.

Damasco
Dal 656 d.C., per circa un secolo, Damasco fu il centro propulsivo della nascente arte araba. Da vedere, in particolare, la moschea degli Omayyadi (inizio del sec. VIII), con i suoi mosaici dorati, la madrasa al-Adiliyya, dove si trova la tomba di Saladino, il palazzo Azem e la chiesa di San Paolo.

Aleppo
Per la tradizione, Abramo abitò qui; in ogni caso 5000 anni di storia hanno lasciato copiose vestigia: le mura risalenti ai Seleucidi, il tempio romano di Zeus, (trasformato  prima in chiesa bizantina, quindi in scuola coranica), la Grande Moschea e quella del Gelso, la Madrasa del Paradiso e la cittadella turca.

Musei
A Damasco: Museo delle arti e delle tradizioni popolari, ubicato all'interno del palazzo Azem, e Museo Nazionale, con un gran numero di reperti provenienti da Mari (interessanti, in particolare, le statuette di alabastro gessoso) e Ugarit (sorprendenti le steli in pietra decorate a rilievo). Un altro museo che conserva importanti reperti archeologici si trova ad Aleppo: vi é custodita, tra l'altro, una "Dea con vaso zampillante" da Mari.

Siti archeologici
Oltre ad Ebla, Rasafa e Mari, almeno. La prima, antichissima e menzionata nella Bibbia col nome di Rezeph, raggiunse l'apice del suo splendore sotto i Romani e, poi, i Bizantini: conserva una cerchia muraria in buonissimo stato e la basilica di San Sergio, che qui fu martirizzato. La seconda (oggi Tell Hariri) fu la culla di un potente regno amorreo, che ebbe il suo apogeo sotto il re Zimri-Lim (18° secolo a. C.), il cui palazzo copriva un'area di 60.000 mq.
 
CUCINA SIRIANA
La cucina siriana é una delle innumerevoli varianti della cucina araba classica; tende, però, ad essere piuttosto monotona. Bisogna assolutamente provare i "mezzé", innumerevoli piattini, serviti come antipasto, ma che in realtà lasciano poco spazio ad altre portate. Ricordate, inoltre, che gli arabi si sono sempre nutriti, per motivi religiosi e igienici, di carne di montone o di agnello: i piatti tipici, perciò, utilizzano quei tipi di carne.
Consigliamo:falafel  , polpette di ceci tritati, cipolla, prezzemolo, aglio e cumino, moutabbel  , crema di melanzane al forno mischiata a pasta di sesamo (thaina  ) e condita con limone, aglio e olio d'oliva, shawerma  , fette di agnello o di montone marinate per una notte, infilzate in uno spiedo verticale che ruota intorno alla fiamma e tagliate a fettine direttamente dallo spiedo stesso, qofta , spiedini alla griglia di carne macinata, prezzemolo, cipolla tritata, pepe, coriandolo, sesamo, curcuma e cumino, mehshi , melanzane, zucchine, cavoli, pomodori ripieni di carne macinata, riso e cipolla, il tutto cotto al forno nel suo sugo. Il pane (esh baladi , morbido e delle dimensioni di una pizza e pita ) é buonissimo. L'acqua minerale é cara. Il vino locale é mediocre, niente di speciale la birra. Il tè viene generalmente servito in piccoli bicchieri, con menta fresca e zucchero. Il caffé, ottimo, viene preparato per infusione, ovvero alla turca.

DIVERTIMENTI / SHOPPING

Colore locale
Concedetevi il piacere di un rilassante bagno turco (hamam ) dopo una faticosa giornata di escursioni; gustate un tè alla menta o un caffé al cardamomo nella frescura della sera, mentre il tabacco sfrigola nel narghilè; recatevi ad ammirare le evoluzioni dei Dervisci Rotanti, se si presenta l'opportunità, a Damasco o ad Aleppo;

Dove comprare
Nei suk , che sono di per sè uno spettacolo (particolarmente suggestivo é il mercato di Raqqa), si possono trovare begli oggetti del locale artigianato, gioielli dalla foggia tradizionale e ogni sorta di prodotto. I negozi dei suk, in genere, sono aperti dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 29 e chiusi il venerdì. I pagamenti vanno effettuati in valuta locale, perché le carte di credito  sono poco diffuse anche nelle città.

Tessuti
Tessuti di seta, broccati d'oro e d'argento, scialli, lana. Per chi ama i ricami, non c'é che l'imbarazzo della scelta: il punto croce é il più diffuso e decora camicie e corpetti. I principali mercati per questi prodotti sono Damasco e Aleppo.

Gioielli
Lavori in oro, in argento, soprattutto a Damasco. Diffidate degli oggetti di antiquariato; in genere non si trovano molti pezzi autentici, mentre la nuova produzione viene facilmente "antichizzata".

Alimentari
Spezie da favola, di tutti i colori e sapori: cumino, cardamomo, noce moscata, chiodi di garofano, zenzero. Ad Aleppo i pistacchi invadono ogni bottega alimentare.

Tappeti
Si trovano molti tappeti colorati, con disegni ispirati a quelli persiani.

Artigianato
Oggetti in rame e ottone cesellati riempiono i suk di Aleppo, dove si trovano anche belle scatole intarsiate. Sono molto diffusi gli oggetti  in pelle e l'atigianato del legno. Un tipico prodotto delle manifatture di Damasco sono le spade.


 

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