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Offerte vacanze: Viaggi e vacanze Tagikistan


GUIDA VIAGGI E VACANZE IN TAGIKISTAN

PERCHE' IL TAGIKISTAN
- Perché volete raggiungere la Transoxiana, la mitica regione al di là dell'Oxus (oggi Amudarja), sentendovi un po' Alessandro Magno, un po' Robert Byron (l'autore de "La via per l'Oxiana"), ma soprattutto un membro della nobile confraternita degli spiriti nomadi.
- Perché volete visitare il Pamir. In lingua locale é conosciuto come Bam-y-Dunya (Tetto del Mondo) e andandoci non é difficile capire perché. E' il nodo montagnoso dal quale si dipartono il Karakorum, l'Himalaya, l'Hindu Kush e il Tian Shan. E' un territorio poco esplorato, una rete di vallate incassate tra altissime montagne (Picco del Comunismo, 7495 m.), molte delle quali troppo elevate per insediamenti umani.
- Per vedere il curioso gioco cromatico dei sette laghi di Muragazor, la cui colorazione é differente e cambia al variare della luce.

DATI GEOGRAFICI
Il Tagikistan confina con l'Afghanistan a S, la Cina a E, il Kirghizistan a N, l'Uzbezkistan a O e N-O. Ad E il suo territorio, prevalentemente montagnoso, comprende gran parte del Pamir. La parte pianeggiante é costituita dalla porzione occidentale del bacino del Fergana.
Fuso orario: + 5.0 ore (estate); +5.0 (inverno)
Durata del giorno: max 14.0 ore (giugno); min. 10.5 ore (dicembre)

QUANDO ANDARE
Periodo migliore: da marzo a maggio, settembre e ottobre
Periodo buono: l' inverno
Periodo peggiore: da giugno ad agosto.

TEMPERATURE E PIOVOSITA' (a Dushambe)

 

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Giorni di pioggia

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Clima
Il clima del Tagikistan é continentale, arido sugli altopiani, più umido nelle valli.  E' caratterizzato da un inverno freddo, ma non gelido e da un'estate nella quale la temperatura può toccare i 45°, con possibili tempeste di polvere. La primavera e l'autunno, benché brevi, sono le stagioni migliori. 

Cosa portare
In inverno, indumenti caldi, stivali, guanti e giacca a vento. In estate, abiti leggeri. In primavera e autunno, vestiti da mezza stagione con capi più caldi in autunno. Per le donne, abiti sobri.
                                                                                          
CULTURA E MUSEI

Dushambe
Il nome significa "lunedì", in lingua tagica: un tempo la città era conosciuta per il mercato che si teneva in quel giorno. I luoghi interessanti si trovano sulla via principale, Prospekt Rudaki, o nelle adiacenze. L'edificio storico più interessante é il Mausoleo dello sceicco Massal ad-Din.

Musei
A Dushambe ci sono due interessanti musei: il Museo del Tagikistan Unito, in Ploshchad Aym, che custodisce interessanti raccolte di reperti storici, storia naturale ed arte e il Museo di Etnografia, in Ulitsa Somoni, non lontano dall'Hotel Tagikistan, con un'ampia rassegna di oggetti artistici tagichi (ceramiche, tappeti, gioelli e strumenti musicali); purtroppo quest'ultimo é spesso chiuso.

Altri luoghi di interesse
A 16 km. da Dushambe si trova Hissar, con le rovine di una cittadella, due madrase (scuole coraniche) e un mausoleo. Al confine con l'Uzbekistan, Penjikent, dove hanno iniziare a scavere i resti di un forte sogdiano. A nord, Khodjent, una delle più antiche città dell'Asia centrale e importante stazione sulla via della seta, e i bei giardini dell' oasi di Isfar Tam. Sulla Pamir Highway l'unica città degna di nota é Khorog, capoluogo della regione semiautonoma del Gorno-Badakhshan. Il lago Sareskoje, nel cuore del Pamir, data dal 1911, quando un pezzo di montagna é precipitato a valle per un terremoto e ha ostruito un corso d'acqua. Più a nord, il lago Kara Kul, formato da una meteorite, é troppo elevato (3915 m.) per ospitare vita acquatica.

Natura
I pendii e le valli del Pamir sono l'habitat di creature come la pecora cosiddetta di Marco Polo, lo sfuggente leopardo delle nevi e, chissà, forse anche dello Yeti. Gli abitanti della regione sono Ismaeliti, cioé seguaci di uno setta scismatica dell'Islam sciita. Venerano come dio in terra l'Aga Khan, che per parte sua é prodigo in donazioni nei confronti di questa popolazione poverissima.
 
CUCINA DEL TAGIKISTAN

Nelle ex-repubbliche sovietiche dell'Asia affondano le radici dell'antica cucina turca, quella dell'epoca, cioé, nella quale i turchi erano un popolo nomade dell'Asia centrale. La cucina allora consisteva nel nutrirsi con carne di capra o di montone (gli animali domestici seguivano le carovane), cotta al fuoco degli accampamenti, di latte e i dei suoi derivati e dei prodotti che la natura spontaneamente forniva. I piatti della odierna cucina tagica sono la versione moderna di quella frugale gastronomia. Se sarete invitato da una persona del luogo probabilmente vi verranno offerte una shurpo , zuppa con carne, patate e spezie, degli shaslik , spiedini di carne montone cotti alla griglia, serviti con fette di cipolla cruda e lipioska  pane rotondo non lievitato. Presso le popolazioni del Pamir, l'ospitalità  é un valore assoluto. E' un'esperienza umana molto toccante essere invitati in un'umile capanna anche solo a bere una tazza disher chay , tè con latte di capra, sale e burro: il proprietario della capanna é pronto a dividere con voi  il suo magro pasto. Ci sono posti dove si può mangiare qualcosa e bere una tazza di tè: si chiamano choykhona , vale a dire "sale da tè"; a Dushambe la più frequentata é Rohat, in piazza Shoidi, vicino al Parlamento. Tra i ristoranti di Dushambe (qui chiamati prevalentemente "bar") consigliamo il Polonaise, dagli ottimi piatti tagichi di storione, trote, caviale rosso e nero, funghi, manzo, agnello carne affumicata e pollo, in via Bothar 35/1, al secondo piano. Inoltre, Bar Ristorante Intourist-Tajikistan, in via Shotemur, il Bar Vostochny (con prevalenza di piatti tagichi), in viale Rudaki 56, l'Elite, il più caro, in via Chapaev e il Kapris, al 32 di via Ghafurov e il Bar Pekin, in piazza Shoidi.

DIVERTIMENTI / SHOPPING

Teatro
Nella capitale, vale la pena di assistere a una rappresentazione nel Teatro Ayni , Teatro dell'Opera e del Balletto (in Prospekt Rudaki) e anche la più bella architettura d'interni del Paese. Gli spettacoli sono ridotti a un programma di matinées: le vie di Dushambe sono deserte dopo le otto di sera.

La Via della Seta
Attraverso il Pamir passava una derivazione della Via della Seta che muovendo dalla grande oasi-mercato di Kashgar arrivava fino all'India, oppure entrava in Afghanistan e da lì proseguiva per l'occidente. Oggi non molto é rimasto dell'antico splendore.

Dove comprare
A Dushambe il mercato coperto di Barakat é considerato il cuore dei commerci. La città é piena di improvvisati mercatini, che testimoniano l'estrema povertà, ma anche l'intraprendenza  di gran parte della popolazione: file di persone accovacciate per terra che vendono, per qualche soldo, un paio di scarpe vecchie, libri senza più copertina, motori di lavatrice e quant'altro. A Khodjend, capitale del Nord e seconda città del Tagikistan, il Bazar Panchshambe é il tipico mercato dell'Asia Centrale, che ti stordisce con i colori, i suoni e gli odori.

Cosa comprare
Oggetti vari di antiquariato "povero" e di modernariato sovietico.. Tappeti, con colorate variazioni sul tema della tessitura nomade. Gioielli: anche se le fogge tradizionale sono piuttosto kitsch , non dimenticate che non lontano da qui, nel Wakhan, si estraggonp i lapislazzuli, affascinanti pietre azzurre screziate d'oro.

Consigli utili
Le infrastrutture turistiche del Tagikistan non sono un granché e se avete scelto questa destinazione volete certamente evitare il turismo di massa. Non esagerate, però:  qualcuno dice che il Tagikistan é il Paese più pericoloso del mondo (nel '92 c'é stata una guerra civile) e anche se ciò può risultare allarmistico, informatevi bene sulla situazione interna, prima di partire.
Altri consigli :non bevete alcol in presenza di gente del posto; non scattate foto senza chiedere il permesso: la cosa potrebbe essere considerata da una grave maleducazione, fino a un sacrilegio.

Curiosità
Secondo alcuni studiosi la leggenda del Vello d'oro, l'aurea pelle di un montone alato trafugato nella Colchide da Giasone e dagli argonauti, é la trasposizione  in mito della volontà di controllare i flussi dell'antichissimo traffico della seta: il vello d'oro, insomma, altro non sarebbe stato che una seta di particolare qualità e consistenza.


 

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