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Offerte vacanze: Viaggi e vacanze Tanzania


GUIDA VIAGGI E VACANZE IN TANZANIA

PERCHE’ LA TANZANIA
-     Per conoscere Zanzibar. Un nome mitico che evoca atmosfere da Mille e una notte e che non delude neppure i viaggiatori più smaliziati. La città storica è stata inserita dall’Unesco nel progetto di tutela del patrimonio dell’umanità.
-     Per visitare lo spettacolare parco nazionale del Serengeti. Un’occasione per partecipare all’avventura di un emozionante safari fotografico.
-     Per entrare nel cratere del Ngorongoro. Si chiama così l’enorme vulcano spento, il cui cratere è largo 20km, e dove vivono migliaia di grossi animali selvatici. Sembrerà di vivere all’interno di un documentario.
-     Per salire sul Kilimanjiaro. La montagna più alta dell’Africa (5895 metri) dalla cima perennemente innevata: è uno degli spettacoli più emozionanti di tutto il continente.
-     Per osservare l’incredibile spettacolo delle migrazioni in massa degli animali, che si spostano in gruppo sulle pianure del paese.

DATI GEOGRAFICI
La Tanzania, con i suoi 938.828 Kmq, è il più grande stato dell’Africa orientale. Il suo territorio è in gran parte ricoperto da pianure e altipiani, con grandi specchi d’acqua che ricoprono circa 53.000 Kmq di superficie. La montagna più alta è il Kilimanjiaro, che raggiunge quota 5895 metri. La costa della Tanzania, a oriente del paese, si affaccia sull’Oceano Indiano, al largo del quale si trovano le isole di Zanzibar, Pemba e Mafia.

Fuso orario: 1.0 (estate), 2.0 (inverno)
Durata del giorno: massima 12 ore (giugno); minima 12 ore (dicembre)

QUANDO ANDARE
Periodo migliore: luglio, agosto, settembre
Periodo buono: giugno, ottobre
Periodo peggiore: aprile, maggio

TEMPERATURE E PIOVOSITA’ (a Dar Es Salaam)

 

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Giorni di pioggia

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CLIMA
Il periodo migliore è la stagione secca, che va da giugno a ottobre. Poche piogge e clima sopportabile. Sulla costa e sull’isola di Zanzibar le brezze marine rinfrescano gradevolmente l’aria, ma è da evitare la stagione delle piogge, quando il caldo è umidissimo e insopportabile.

Cosa portare
Abiti leggeri di lino o cotone, ai quali aggiungere un paio di maglioni. Per visitare i parchi naturali, abbigliamento da safari e scarpe alte. Sono proibiti gli abiti militari e si consiglia, anche agli uomini, di evitare abiti succinti fuori dei centri turistici. Nella stagione delle piogge è da aggiungere una leggera giacca a vento.

DA NON PERDERE
Zanzibar
Il leggendario nome di Zanzibar continua a far sognare i viaggiatori di tutto il mondo. La città vecchia sembra essere uscita da un libro di fiabe orientali. Palazzi del sultano, case coloniali, cattedrali, mercatini che si fanno spazio fra le stradine tortuose del centro. Le case hanno finestre e portali di legno, lavorati con lucenti inserti d’ottone, anche se negli ultimi dieci anni sono diventati preda di antiquari e collezionisti occidentali che hanno saccheggiato il patrimonio artistico dell’isola. Zanzibar è inserita dall’Unesco nella lista che costituisce il patrimonio storico dell’umanità.

Parco Nazionale del Kilimanjaro
Il Kilimanjaro è un vulcano estinto che, con i suoi 5895 metri, è la vetta più alta dell’Africa. E’ anche uno dei luoghi africani in cui la neve cade abbondante e dove si sono formati grandi ghiacciai. Scalarlo è un’avventura entusiasmante e non proibitiva, almeno per chi possiede una robusta salute e un discreto allenamento. Non serve una specifica preparazione alpinistica, ma bisogna tenere a bada gli effetti dell’altitudine.

Ngorongoro
Ngorongoro è un gigantesco cratere vulcanico ormai estinto, largo 20 km e dalle pareti interne alte più di 600 metri. All’interno vivono tutti i grandi mammiferi africani che si possono immaginare. Leoni, elefanti, rinoceronti, gazzelle, leopardi, giraffe si muovono liberi all’interno dell’area protetta. Ci sono anche dei villaggi masai, dediti soprattutto all’allevamento.

Parco Nazionale del Serengeti
Un altro famosissimo parco naturale, ai confini con il parco Masai Mara del Kenia. Centinaia di specie animali vivono qui, nei 15.000 Kmq di zona protetta, al riparo dall’impietosa caccia subita negli anni passati. Oggi il safari fotografico ha preso il posto di quello di caccia grossa, anche se non mancano episodi di bracconaggio.
 
CUCINA TANZANESE
Tutta l’Africa ha una cucina povera e antica, la cui varietà risente delle scarse produzioni agricole locali. Se sulla costa tanzanese e a Zanzibar si trovano succulenti piatti di pesce, dove si riconosce l’influenza della cucina indiana. Ottime e a buon mercato, rispetto almeno ai nostri standard, sono le aragoste. Vengono preparate alla griglia, oppure secondo ricette francesi o italiane. I Bernik e i Tek Tek sono dei frutti di mare.  All’interno del paese si mangia soprattutto carne. Non mancano i ristoranti per turisti dove si possono assaggiare specialità esotiche, come la carne di gnu, coccodrillo, antilope o giraffa. Per scelte meno impegnative ed ecologicamente più corrette si può optare per il Mincet abesh, che è il manzo macinato servito con una crostata di sfoglia ai grani di pepe e accompagnato da un piatto di verdure. Il pollo è un altro cibo molto popolare in tutto il continente, preparato sia alla griglia che in umido, con contorno di verdure. In tutta la Tanzania, ma specialmente a Zanzibar e sulla costa, si trovano moltissimi ristoranti indiani, buonissimi anche da frequentare per brevi e saporiti spuntini a base di Samosa, piccoli fagottini di pasta sfoglia ripieni di carne speziata o verdure, e Pakora, che sono vegetali fritti in una pastella di farina. Come in tutti i luoghi tropicali è necessario fare attenzione non solo a cosa, ma anche a dove si mangia. Da preferire i ristoranti che assicurino cibi freschi ed adeguate condizioni igieniche.
 
DIVERTIMENTI / SHOPPING
Il meraviglioso artigianato di Zanzibar è stato letteralmente saccheggiato da commercianti senza scrupoli, che hanno portato fuori del paese porte e finestre lavorate ad intarsi e decorate con inserti di ottone, ma anche mobili di legno lavorato. Adesso la legge impedisce l’esportazione di questi oggetti di prezioso artigianato, che costituiscono il patrimonio culturale e la memoria del paese. Rimangono però altri oggetti, meno impegnativi e altrettanto belli.

Artigianato
I mercati di Zanzibar sono luoghi da mille e una notte, zeppi di colori e profumati di spezie. Si vende perlopiù frutta, alimenti e spezie, ma anche oggetti d’artigianato di gusto indo-africano: scatole di legno intarsiato, monili di metallo povero, bracciali e anelli d’argento. Oggetti in cuoio intrecciato, come sandali di ogni forma, cinture o borse, si possono trovare nei negozi d’artigianato di tutto il paese.

Tessuti
Belli i parei di cotone colorato, decorati con motivi tribali e arricchiti con frasi scritte in lingua swahili. Ce ne sono di tutti i colori e in ogni mercato. Si possono considerare nell’opportunità di un regalo e si possono usare come teli da spiaggia o oggetti d’arredamento.

Arte
A Dar Es Salaam, nel cosiddetto Art Centre, si può osservare il lavoro degli artisti locali che scolpiscono il legno o dipingono a olio su tela. Belli i batik dipinti con le tecniche tradizionali e le sculture di legno dette “makonde”. I lavori si possono acquistare sul luogo. L’Art Centre è nel palazzo Nyomba Ya Sanaa, tra Ohio Street e Upanga Road.


 

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