GUIDA VIAGGI E VACANZE IN TUNISIA
PERCHE’ LA TUNISIA
- Per vedere le rovine dell’antica Cartagine, l’antica rivale di Roma. Ma anche gli stessi resti romani, a volte meglio conservati che nella nostra capitale. Come l’anfiteatro di El Jem.
- Perché, seppure geograficamente così vicina all’Italia, sa trasportarci rapidamente in un mondo totalmente diverso dal nostro.
- Per partecipare a un trekking in cammello nel Grande Erg Orientale, dormendo in tenda e condividendo le abitudini dei beduini. Un’esperienza davvero fuori dal comune.
- Per gli insediamenti trogloditi di Matmata, le inverosimili abitazioni simili a formicai scavati nel suolo, dove vivono da secoli gli abitanti per sfuggire al caldo torrido del deserto.
- Per la simpatia della popolazione locale, che ha con l’Italia un rapporto amichevole e privilegiato, e che fa sentire i turisti a casa propria.
DATI GEOGRAFICI
La Tunisia confina con la Libia a sud-est, con con l’Algeria a ovest ed è bagnata dal mare Mediterraneo a nord. La superficie, di 163.610 Kmq, si presenta a nord con il territorio montagnoso dell’Atlante, con la regione montuosa della Dorsale verso il centro, con gli altipiani e i laghi salati più a sud e infine, a sud-ovest, con l’estensione del Grande Erg Orientale, cioè il bordo del deserto del Sahara.
Fuso orario: 0.0 (estate), 1.0 (inverno)
Durata del giorno: massima 14.5 ore (giugno); minima 9.5 ore (dicembre)
QUANDO ANDARE
Periodo migliore: luglio, agosto
Periodo buono: giugno, settembre
Periodo peggiore: gennaio, febbraio, marzo, dicembre
TEMPERATURE E PIOVOSITA’ (a Tunisi)
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32 |
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Minima |
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20 |
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8 |
Giorni di pioggia |
9 |
7 |
7 |
5 |
4 |
2 |
6 |
1 |
4 |
6 |
7 |
9 |
CLIMA
Nel golfo di Tunisi la stagione balneare comincia a maggio e finisce a ottobre. Per visitare l’interno è invece meglio andare in primavera e autunno, quando non fa così caldo. Gli inverni sono freddi, ma più secchi che sulla costa. La stagione delle piogge va da ottobre a gennaio.
Cosa portare
Abiti leggerissimi in estate, in inverno capi di mezza stagione con un impermeabile. Per escursioni nel deserto è bene aggiungere un maglione caldo e scarpe alte, insieme a una Kefiyah per proteggere la testa dalla sabbia alzata dal vento.
CULTURA / MUSEI
A Tunisi non si devono perdere i resti del passato cartaginese, come le rovine dell’antica città e i musei che espongono vestigia del passato.
Bardo Museum
Indirizzo: Avenue Habib Bourguiba, angolo Rue du Caire, Tunisi
Orari: 9.30-16.30 in inverno; 8.30-17.30 in estate; chiuso lunedì.
Ingresso a pagamento
E’ questo il museo più famoso del paese, che ospita un’incredibile collezione di mosaici romani, statue di marmo, bronzi, ecc. Altri oggetti sono invece provenienti dall’antica Cartagine.
Dar Ben Abdallah Museum
Indirizzo: Vecchia Medina, Tunisi
Orari: 9-18
Ingresso a pagamento
A sud della vecchia Medina c’è questo museo, ospitato in un vecchio e splendido palazzo turco. Vi è esposta una ricca collezione di oggetti di vario tipo, preziosi o di uso comune, appartenenti ad ogni epoca della dominazione ottomana.
Scavi di Cartagine
Indirizzo: Stazione del TGM Carthage Hannibal, Nord di Tunisi
Ingresso libero
Le rovine di quella che fu l’antica rivale di Roma sono sparse in una vasta area. Camminando sulle strette stradine si vedranno i resti di cisterne, basiliche, case nobiliari e terme romane.
Carthage Museum
Indirizzo: Scavi di Cartagine, vicino alla cattedrale sconsacrata.
Orari: 9.30-16.30 in inverno; 8.30-17.30 in estate.
Ingresso a pagamento
Se non si ha il tempo di visitare gli scavi ci si può accontentare di vedere i reperti archeologici catalogati in questo piccolo museo. Vasi di terracotta, monili, oggeti d’uso quotidiani, resti di imbarcazioni.
CUCINA TUNISINA
Tutta la cucina maghrebina è originale e buonissima, anche se nelle località più turistiche alcuni ristoranti si sono troppo adattati alle esigenze europee, specialmente francesi e italiane, al punto da annacquare le autentiche caratteristiche locali. Se si vogliono fare tour gastronomici, è bene scegliere con cura la propria destinazione. La base principale della cucina tunisina è ovviamente il cuscus, che è una semola cotta al vapore e aromatizzata da spezie, usata per accompagnare piatti di carne, pesce o verdure, un po’ come la pasta da noi. La Chakchouka è una pietanza di peperoni, cipolle e pomodori in umido, guarnita con uova sode. La Mechouia è fatta invece di pomodori, cipolle, peperoni grigliati conditi con olio d’oliva, limone, tonno e uova sode. Il Labladi è una squisita zuppa di ceci all’aglio, mentre lo Shorba bil allouch è fatta di agnello e verdure. La Guenaoia è uno spezzatino d’agnello in umido, con cipolle pomodori, harissa, peperoncini, peperoni e coriandolo. Altro piatto a base di peperoni è il Felfel mahchi. I peperoni vengono riempiti di carne trita, cipolle, pomodoro, coriandolo e uva, e poi. Il Markit ommalah è uno stufato di carne di vitello con cipolle, fagioli bianchi, peperoncino, harissa e coriandolo. Viene servito con sottaceti. Il Mosli è invece uno stufato d’agnello con patate. I dolci sono in genere zuccheratissimi e sciropposi, da consumare in piccoli dosi. Si deve assaggiare l’Assida bil bufriwa, che è un dolce di farina e nocciole, ricoperto da una salsa all’uovo. Ma anche il Samsa, fatto di starti di pasta alternati a mandorle tritate e semi di sesamo, cotti al forno. Vengono serviti con succo di limone e acqua di rose.
DIVERTIMENTI / SHOPPING
Due buoni acquisti innanzitutto: i bellissimi tappeti e i dolcissimi datteri. Ma vale la pena dare un’occhiata anche all’argento e alle ceramiche tradizionali. Preparatevi a contrattazioni lunghissime ma anche divertenti, davanti a un bicchiere di tè alla menta.
Arredamento
Naturalmente i tappeti, bellissimi, anche se non sempre a buon mercato. Molto dipenderà dalla vostra abilità a contrattare, ma soprattutto da quella del vostro venditore. Ce ne sono di diversi tipi. Tra quelli annodati c’è lo zarbia, in lana rossa e blu con arabeschi, e l’alloucha, di lana o seta, con decorazioni dai colori delicati che somigliano a quelle persiane. Tra i tappeti tessuti o ricamati si distinguono i kilim, cioè il copriletto dei berberi, il mergoum, che è più grosso del primo, e il sottile bahnoug, in lana rossa o blu, ricamato con cotone bianco. Per acquistare i tappeti è meglio l’inverno: d’estate i prezzi salgono in proporzione al turismo.
Gioielli
Gioielli in argento con motivi tradizionali della cultura islamica, come ad esempio la mano di Fatima. A Tabarka, nel nord del paese, si trovano monili di metallo e corallo, come anelli, bracciali e orecchini. Belli anche i monili berberi, che si trovano soprattutto verso il sud del paese. Se acquistate gioielli fate attenzione ai marchi di qualità: il cavallo identifica l’oro a 18 carati, lo scorpione quello a 9 carati, il grappolo d’uva l’argento a 900 millesimi e la testa di moro l’argento a 800 millesimi il grammo.
Ceramiche
Belle le terrecotte e le ceramiche di Djerba e di Nabeul, vicino Hammamet. Piatti, brocche, ciotole, piastrelle, ecc. sono decorate con tradizionali motivi floreali bianchi e blu o verde e giallo. |