GUIDA VIAGGI E VACANZE IN TURKMENISTAN
PERCHE' IL TURKMENISTAN
- Per ammirare Merv, oggi Mary, situata in un'oasi lungo i margini del deserto del Karakum. Dopo la conquista di Alessandro, fu un importante centro della cultura ellenistica e prosperò fino alla distruzione per mano dei Mongoli . Oggi le rovine di Merv appaiono spettrali, come se la città fosse stata annichilita da un evento soprannaturale.
- Per visitare Nicea (nei sobborghi di Ashkabat), capitale del regno dei Parti, l'unico che Roma non riuscì a sottomettere. Il sito archeologico, una fortezza a pianta pentagonale suggestivamente adagiata su una collina della quale segue il profilo, comprendeva un gran numero di palazzi, templi, e fortificazioni.
- Per scoprire la selvaggia bellezza dell' "altopiano dei dinosauri", il Kughitang, il cui aspro suolo conserva numerose orme pietrificate di dinosauri e il cui sottosuolo é ricco di grotte.
DATI GEOGRAFICI
A N il Turkmenistan confina con il Kazakistan e l'Uzbezkistan, a S-E con l'Afghanistan, a S con l'Iran; ad O é bagnato dalle acque del Mar Caspio. Delimitato a S dai monti Kopet Dag e dal fiume Amudarja a N-E, il territorio é arido, un vasto bassopiano in gran parte occupato dal deserto sabbioso del Karakum.
Fuso orario: 4.0 (estate); 5.0 (inverno)
Durata del giorno: massima, 14.5 ore (giugno). minima ,10.0 ore (dicembre)
QUANDO ANDARE
Periodo migliore: marzo, aprile e settembre
Periodo buono: maggio e ottobre
Periodo peggiore: da novembre a febbraio, da luglio ad agosto
TEMPERATURE E PIOVOSITA' (Ashkabat)
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AP |
MA |
GI |
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Massima |
9 |
10 |
14 |
20 |
27 |
32 |
34 |
33 |
28 |
21 |
16 |
12 |
Minima |
-4 |
-1 |
2 |
7 |
12 |
16 |
18 |
16 |
12 |
7 |
2 |
-3 |
Giorni di pioggia |
3 |
3 |
5 |
5 |
3 |
1 |
0 |
0 |
0 |
1 |
1 |
2 |
Clima
Il clima del Turkmenistan é caratterizzato da un inverno freddo. L'estate é torrida (la temperatura raggiunge anche i 40-45°) e secca, e nemmeno la notte é fresca. La primavera e l'autunno durano poco e può capitare che a ottobre faccia già freddo e a maggio già caldo
Cosa portare
In inverno indumenti caldi, stivali, guanti e una giacca a vento. In estate abiti leggeri. In primavera e autunno vestiti di mezza stagione. Per le donne, tutto l'anno, abiti sobri.
Cultura e musei
La "terra dei Turchi"
Il Turkestan, cosi chiamato perché gli abitanti parlano idiomi di comune radice turca, é diviso in un Turkestan cinese (il Sinkiang) e nella repubblica ex-sovietica del Turkmenistan. Da queste terre iniziò l'avventura delle popolazioni che, nella loro marcia verso occidente, diedero vita all'Impero Ottomano e alla moderna Turchia.
La via della seta
Uno dei rami della Via della Seta attraversava il territorio dell'odierno Turkmenistan, poiché toccava la città-oasi di Merv, capoluogo della Margiana, per dirigersi poi verso Bukhara e Samarcanda. E' la strada maestra attraverso la quale sono arrivati tutti gli influssi culturali e religiosi.
Cultura
Dopo l'ellenismo e la produzione artistica dei Parti (che rapidamente assunsero usi e costumi persiani), il territorio dell'attuale Turkmenistan fu conquistato dagli Arabi, nel VII secolo. Le vicende locali iniziarono a esser parte di quella complessa sintesi culturale che é l'arte islamica dell'Asia centrale. Il Turkmenistan fu la culla del potente impero dei Selgiuchidi, a metà del XI secolo. Dopo il suo crollo nella seconda metà del XII secolo la regione é stata teatro di feroci lotte tribali.
Altri siti storici
Khunya Urgench fu, dall'VIII al XIII secolo, capitale del vasto e potente impero di Corasmia (Khoresm). La città fu rasa al suolo da Gengis Khan, poi, ricostruita e di nuovo potente, distrutta da Tamerlano. Notevoli, ma molto rovinati, i mausolei di il-Arslan, e di Tekesh (XII secolo) e la fortezza di Ak-Kala.
Musei
Il Museo di Ashkabat custodisce uno straordinario tesoro dell'arte ellenistica: un gruppo di grandi "rhyton" di avorio del 3° secolo a.C., decorati con raffinate sculture. Anche il Museo di Mary vale una visita per i suoi reperti archeologici. Sempre da, in centro, é da visitare il Museo del Tappeto.
CUCINA
L'antica cucina nomade (piccole porzioni di cibo che cuociono sul fuoco vivo negli accampamenti o in una buca nel terreno, chiamata tandir ) non é cambiata un granché nel passaggio alla vita stanziale, in assenza di stabili influenze esterne che non fossero quelle delle altre popolazioni dell'Asia centrale. Il pranzo-tipo consiste in un primo e un secondo piatto, accompagnati da abbondanti verdure. Se capiterà di essere invitati da una famiglia turkmena, probabilmente vi verrà servito plov , riso cotto con carne e carote, shurpa , zuppa d'agnello, un pane fatto in casa che si chiama choref e frutta fresca o secca. Segnaliamo, inoltre, il tandir kepap , montone o agnello intero che viene posto su un letto di brace in una buca scavata nel terreno (la fossa viene poi coperta di terra e la carne cuoce in 3 o più ore). Tra i ristoranti di Ashkabat segnaliamo il Florida (nell'omonimo complesso), il Diamond, presso l'Hotel Turkmenistan, il Dostluk, in viale Magtymguly e quello dell'Hotel Grang Turkmen in via Gorogly. Per irriducibili affetti da "saudade gastronomica" c'é il ristorante dell'Hotel Akal, con chef e management italiani.
DIVERTIMENTI / SHOPPING
Folklore
Durante le feste locali potrete assistere a una corsa di cavalli. Avrete così la fortuna di ammirare i cavalli Akhal Teki, razza della pianura del Fergana che già i Romani chiamavano "gli stalloni del cielo". La naturale bellezza e grazia di questi destrieri dalla criniera dorata fa di loro un vero spettacolo. Interessante anche la locale lotta libera (Goresh ) e la caccia col falcone.
Dove comprare
I bazaar, con il rumoroso vocio della gente intorno alle variopinte mercanzie, hanno un fascino cui é difficile sfuggire: ogni cosa é in vendita, dagli oggetti più umili, ai broccati di seta. Ad Ashkabat é molto suggestivo il Mercato della Domenica.
Tappeti
A est del mar Caspio i tappeti erano simili a quelli caucasici, prodotti da tribù nomadi su telai primitivi, con irregolarità di forma e di disegno, colori vivaci e disegni geometrici e stilizzati molto belli. I tappeti turcomanni solevano essere chiamati Bukara, perché in quella città erano venduti. Ogni villaggio aveva il suo stile e le sue combinazioni di colori. Oggi la tradizionale dei tappeti continua, ma i soggetti sono più monotoni.
Oreficeria
La fama della gioielleria turkmena data dall'antico passato. I maestri orafi hanno conservato e tramandato i loro canoni attraverso i secoli. Gli intricati ornamenti in stile orientale, decorati con turchesi e corniole, sono affascinanti. |